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Architettura giapponese

 

Il Santuario di Itsukushima (厳島神社?) con l'alta marea (1168)
 
 

L'architettura giapponese (日本建築 Nihon kenchiku?) ha una storia antica quanto quella giapponese. Fortemente influenzata dall'architettura cinese, si distingue tuttavia per certi aspetti e differenze importanti che sono tipicamente giapponesi. La maggior parte degli edifici che ci rimangono oggigiorno dell'architettura pre-moderna giapponese sono dei castelli, dei templi buddhistio dei santuari scintoisti.

Come spesso accade con gli architetti contemporanei e con l'architettura attuale, l'architettura giapponese riflette con un approccio moderno i vecchi modelli, che spesso hanno pochi rapporti colle costruzioni giapponesi tradizionali.

 

Storia

Periodi Asuka e Nara (dal 538 al 784) 

Hōryū-ji
 

Le prime costruzioni buddhiste ancora esistenti in Giappone, così come i più antichi edifici di legno in Estremo Oriente , si trovano a Hōryū-ji (法隆寺 Tempio della Legge Fiorente?), la cui costruzione cominciò nel 607, a sud-ovest di Nara. Costruito all'inizio del VII secolo, questo tempio privato del Principe Umayado, si compone di 41 templi indipendenti. I più importanti sono il kondō (金堂 sala d'oro?), che è il tempio principale del culto, e la gojū-no-tō (五重の塔 pagoda a cinque piani?), eretto al centro di uno spazio aperto circondato da un chiostro coperto. Il kondō, costruito secondo il canone dei templi del Culto cinese, è una struttura a due piani costituita da un intrico di travi e di pilastri, ricoperta da un irimoya-zukuri(入母屋?), cioè un tetto a capanna costruito con l'aiuto di tegole in ceramica.

 

Daibutsu-den (sala del Daibutsu) alTōdai-ji di Nara (ricostruito nel XVII secolo).
 

La costruzione dei templi nell'VIII secolo si è focalizzata intorno al Tōdai-ji (大寺?), realizzato tra il 745 ed il 752 a Nara. Costruito come il centro di un reticolo di templi provinciali, il Tōdai-ji è il complesso religioso più ambizioso eretto all'inizio della diffusione del Buddhismo in Giappone. La statua del Buddha dall'altezza di 14,98 metri (terminata nel 752) situata nel tempio principale, nota anche con il nome di Daibutsu (大仏 Grande Buddha?), è un Vairocana (盧舎那仏?), una figura rappresentante l'essenza dell'Illuminazione buddhista. Allo stesso modo, il Tōdai-ji rappresentava il centro del Buddhismo imperiale, partecipante in maniera significativa alla diffus ione del culto in tutto il Giappone. Oggi, solo alcuni frammenti della statua originale ci rimangono ancora, il tempio attuale ed il Buddha centrale sono delle ricostruzioni del Periodo Edo.

Raggruppati intorno al Daibutsu-den (大仏殿 sala del Daibutsu?), sui versanti leggermente inclinati di una collina, furono costruiti parecchi templi secondari, tra cui lo Hokke-dō (法華堂il tempio della Sutra del Loto?), costruito nel 733, con la sua rappresentazione principale: il Fukukenjaku Kannon (観音 il bodhisattva più popolare?), fabbricato con l'aiuto di kanshitsu(乾漆 lacca secca?), ovvero delle fasce di tessuto di canapa impregnate di lacca ed in seguito arrotolate in un involucro di legno per dar loro una forma. Un altro tempio è il Kaidanin (戒壇院 sala dell'Ordinazione?) con le sue statue in argilla dei Shi Tennō (四天王 Quattro Re celesti?), ed il kura ( solaio?), chiamato Shōsō-in (正倉院?). Quest'ultima struttura rettangolare di tre parti, collocate in alto su 40 pilastri alti 2,4 metri (costruiti all'incirca nel 760 in legno di cipresso), serviva originariamente a raccogliere il riso. Il Shōsō-in prese importanza a partire dall'VIII secolo quando cominciò ad essere utilizzato comemagazzino per quasi 3000 oggetti raccolti dall'imperatore Shōmu (聖武?) e dall'imperatrice Kōken (孝謙?).

 

Periodo Heian (794-1185) 

 

Il Tō-ji, cioè "tempio dell'est",(東寺?) e la sua pagoda, vicino a Kyōto e per lungo tempo controllato da Kūkai (823)
 

A causa della prosperità ed al crescente potere del Buddhismo organizzato a Nara, il monaco Kūkai, meglio conosciuto con il suo nome postumo Kōbō Daishi (弘法大師?), viaggiò fino in Cina per studiare lo Shingon (真言?), una forma del Buddhismo vajrayana che egli fondò ed introdusse in Giappone nell'806. Al centro del culto Shingon, si trovano diversi mandala, schemi dell'universo spirituale che influenzarono lo stile dei templi. L'architettura buddhista giapponese adottò anche lo stupa nella sua forma di pagoda cinese.

I templi eretti per questa nuova setta furono costruiti sulle montagne, lontani dalla corte e dal laicismodella capitale. La topografia irregolare di questi siti obbligò gli architetti giapponesi a rivedere i metodi di costruzione dei templi e quindi a scegliere più elementi di decorazione autoctoni. Tetti in corteccia di cipresso rimpiazzarono quelli in tegole di ceramica, assi di legno furono utilizzate al posto del terreno argilloso ed un luogo di culto separato per i laici fu aggiunto di fronte al santuario principale.

Durante questa era, in cui i massimi poteri politici erano detenuti dal Clan Fujiwara, il Jōdoshū (浄土宗Buddhismo della "Terra Pura"?), che offriva facile salvezza mediante la fede in Amida (阿彌陀 il Buddha del Paradiso dell'Ovest?), divenne popolare. In opposto, la nobiltà di Kyōto sviluppò una società devota alla ricerca dell'eleganza estetica. La sala di Amida, che combinava il religioso col profano, ospitava una o più immagini del Buddha all'interno di una struttura che ricordava una magione della nobiltà.

 

Lo hōōdō del Byōdō-in ad Uji vicino a Kyōto (1053)
 

Lo hōōdō ("Sala della Fenice", completata nel 1052) delByōdō-in (平等院?), un tempio ad Uji a sud-est di Kyōto, è della stessa tipologia delle sale di Amida dell'epoca dei Fujiwara. Si compone di una struttura principale rettangolare fiancheggiata da due corridoi che formano una "L" e da un altro di coda, situato ai lati di un grande stagno artificiale. All'interno, un'unica rappresentazione dorata di Amida (costruita intorno al 1053) è posizionata su di un'alta piattaforma. Questa scultura è stata realizzata da Jōchō che utilizzò nuovi canoni di proporzione così come una nuova tecnica chiamata yosegi (寄木?) che consiste nel tagliare una statua in parecchi pezzi di legno e poi riassemblarli dall'interno. Sui muri sono scolpiti i rilievi in legno colorato di 52 Bosatsu (Bodhisattva) che accompagnano Amida nella sua discesa dal Paradiso dell'Ovest per accogliere l'anima dei fedeli alla loro morte e metterle dentro a dei petali di loto. Questa discesa, detta raigō (来迎?), dipinta sulle porte di legno dello hōōdō, è un esempio precursore dello stile di pittura giapponese Yamato-e (大和絵?) poiché contiene delle rappresentazioni dei paesaggi intorno a Kyōto. Lohōōdō è attualmente un museo.

 

Periodo Kamakura (1185-1333) 

Lo sviluppo principale di questo periodo è stato la costruzione delle case del tè (茶室 chashitsu?), generato dalla nascita dellacerimonia del tè (茶の湯 cha no yu?). Questa cerimonia consiste nel passare del tempo con delle persone, purificando lo spirito e sorseggiando tè. Il modello rustico delle piccole case rurali sottolinea l'uso di materiali naturali come paglia intrecciata e legno ricoperto dalla propria corteccia.

 

Periodi Sengoku ed Azuchi-Momoyama (1493-1603) 

 

 
Il castello di Himeji (姫路城 Himeji-jō?), pianificato nel 1346 e terminato nel 1618
 

Due nuove forme d'architettura furono sviluppate in risposta al clima belligerante di quell'epoca:

  • il castello, una struttura difensiva costruita per dare alloggio ad un feudatario (大名daimyō?) ed ai suoi soldati nel periodo di guerra.
  • lo shoin, un atrio da ricevimento privato, progettato per riflettere i rapporti tra i signori ed i propri vassalli nella società feudale emergente.

Il castello di Himeji (姫路城 Himeji-jō?), anche conosciuto con il nome di Castello dell'AironeBianco (白鷺城 Hakuro-jō?), coi suoi eleganti tetti incurvati e col suo complesso di tre torri edificate dal dongione principale (天主 tenshu?), è una delle strutture più belle del Periodo Azuchi-Momoyama.

L'ōhiroma (大広間 grande sala da ricevimento all'esterno della cinta di mura?) del castello di Nijō (二条城 Nijō-jō?) a Kyōto è una costruzione classica dello stile shoin-zukuri, col suotokonoma (床の間?), che crea, mediante l'intermediario di una finestra, su di un parco ordinatamente disposto, zone ben differenziate per signori di Tokugawa (徳川将軍?) e per i loro vassalli.

 

Periodo Edo (1603-1867)

 

Giardino della Villa Imperiale di Katsura (1615)
 

La Villa imperiale di Katsura (桂離宮 Katsura rikyū?) a Kyōto, costruita emulando il palazzo del Principe Genji, contiene l'insieme degli edifici di tipo shoin combinati con degli elementi d'architettura giapponese classica, ma con delle modifiche innovative che annunciarono l'avvento dello stile sukiya-zukuri. Il complesso è circondato totalmente da un giardino percorso da vari sentieri.

La città di Edo, oggi chiamata Tōkyō, fu ripetutamente soggetta a degli incendi improvvisi e ciò portò all'elaborazione di un'architettura semplificata al fine di poter ricostruire facilmente gli edifici dopo gli incendi. Il legno delle ossature degli edifici era raccolto ed immagazzinato in delle città vicine fino all'arrivo dell'inverno, siccome il clima secco aiutava a propagare le fiamme. Una volta che un incendio era scoppiato e domato, il legno era inviato a Edo e i quartieri della città erano rapidamente ricostruiti.

Il quel periodo i daimyō fecero costruire grandi case munite di parchi, per i propri piaceri e per quelli dei loro invitati. Kōraku-en (後楽園庭園 kōrakuen teien?) è un parco dell'epoca Edo che esiste ancora oggi ed è aperto al pubblico.

 

Periodo Meiji (1868-1912) 

 

La facciata della Dieta Nazionale del Giappone (国会 kokkai, 1920 - 1936?)
 

Dopo il 1867, quando l'imperatore Meiji (明治天皇 Meiji Tennō, 1852 - 1912?) salì sultrono, il Giappone fu invaso da nuove forme di cultura straniera.

All'inizio del XX secolo, le forme d'arte europee furono introdotte, la loro fusione con i metodi giapponesi produsse notevoli edifici come la Stazione di Tōkyō (東京駅 Tōkyō-ek?) del 1914 ed il palazzo della Dieta Nazionale del Giappone (国会 kokkai?) che esistono anche oggigiorno. Questo stile è chiamato Giyōfū (擬洋風 letteralmenteimitazione dello stile occidentale?).

 

Architettura moderna 

 

Lo Yoyogi National Gymnasium, simbolo sportivo della città nei Giochi Olimpici di Tōkyō, costruito da Kenzō Tange (1961 -1964)
 

Come spesso accade nella cultura e nellasocietà giapponesi, l'arrivo delle tecnologie moderne apportò un nuovo impulso all'architettura nipponica. La necessità di ricostruire il Giappone dopo la seconda guerra mondiale diede un forte stimolo all'architettura giapponese, rendendo così le costruzioni contemporanee giapponesi tra le più impressionanti per termini di tecnologia e di concezione formale. L'architetto giapponese più famoso è Kenzō Tange, a lui si deve lo Yoyogi National Gymnasium (国立代々木競技場 Kokuritsu Yoyogi Kyōgi-jō?) dei Giochi Olimpici di Tōkyō, che sottolinea un contrasto tra l'intrico dei muri ed i pilastri dell'edificio dal tetto rigido e che ricorda il tomoe (巴) (un antico simbolo araldico a forma di spirale che genera delle forme e dei movimenti dinamici).

Con l'arrivo delle tecnologie di costruzione occidentali e dei nuovi materiali e coll'introduzione del modello Meiji in Giappone, nuove strutture in calcestruzzo ed in acciaio entrarono in contrasto con i modelli architettonici tradizionali. Il Giappone ebbe un ruolo di primo piano nella concezione dei grattacieli moderni, grazie alla conoscenza perfetta dei sistemi delle sporgenze, che permettono di sostenere dei carichi pesanti come i tetti dei templi. Frank Lloyd Wright fu fortemente influenzato dagli arrangiamenti dello spazio dell'architettura giapponese nel suo modo d'interpretare gli spazi interni ed esterni creando delle aperture nelle pareti per le porte scorrevoli. Alla fine del XX secolo, tuttavia, solo l'architettura domestica e religiosa giapponese erano regolate da uno stile comune. Le regole per l'architettura urbana si irrigidirono con l'arrivo dei grattacieli moderni: la vista di Tōkyō riflette perfettamente l'assimilazione delle tecniche e delle forme occidentali moderne nell'architettura del Giappone restando però fedele alla tradizione architettonica del Paese.

 

Il Municipio di Tōkyō e le sue torri gemelle di Kenzō Tange (1991)
 

Il secondo conflitto mondiale lasciò molta devastazione in Giappone, perciò fu operato un riordinamento dello spazio urbano dai maggiori architetti come Kunio Maekawa e Kenzō Tange. Kunio Maekawa, come discepolo del celeberrimo architetto Le Corbusier, ideò delle costruzioni funzionali e moderne in uno stile totalmente internazionale. Kenzō Tange, che lavorò inizialmente per Kunio Maekawa, sostenne anche il concetto di modernità funzionale. Tutti e due erano inclini alle idee di fusione dell'estetica giapponese all'interno della rigidità contemporanea degli edifici, tornando verso i concetti spaziali e tradizionali derivati daitatami ( tappeto per dormire?). Sono stati usati diversi materiali e tessuti al fine di illuminare tutto il cemento, che integrava specialmente dei giardini e delle sculture alle loro costruzioni.

Tange utilizzò il principio delle sporgenze in un sistema di pilastri e di travi ereditati dagli antichi palazzi imperiali; il pilastro - un elemento tradizionale delle costruzioni di legno giapponesi - divenne un elemento fondamentale nelle sue opere. Fumihiko Maki avanzò nuove idee d'urbanizzazione basate sul principio del cocooning, basato sullo spazio interno (oku), un concetto spaziale giapponese adattato ai bisogni urbani. Raccomandò comunque l'uso di spazi aperti (ma), che si riflettesse così sull'estetica ereditata del Buddhismo. Taleestetica tipicamente giapponese si ritrova nell'insieme dei concetti di Maki, che egli sottolineò costruendo sui suoi edifici aperture su giardini giapponesi (日本庭園 nihon teien?). Il concetto architettonico dominante negli anni settanta, cioè il "metabolismo" della convertibilità, che permette di modificare l'utilizzo di spazi adattandoli ai bisogni del momento, è fortemente presente nell'insieme delle costruzioni moderne del Paese.

 

Il Kyōto Concert Hall (Kyōto) di Arata Isozaki
 

Arata Isozaki è un architetto degli anni settanta ed ottanta, originariamente studente e collaboratore di Tange, s'ispirò ugualmente al lavoro di Le Corbusier focalizzando la sua attenzione sui motivi geometrici e sulle forme cubiche. Sintetizzò i concetti derivati dalla tecnologia delle costruzioni occidentali, aggiungendo una disposizione funzionale e delle idee estetiche singolarmente nipponiche, allo scopo di creare uno stile giapponese moderno. La predilezione di Isozaki per lo stile cubico e per le pergole nelle sue costruzioni a grande scala e le volte semicircolari o disposte a pergolato nei suoi edifici ovoidali generano un numero notevole di variazioni di stile e di forme. Gli architetti degli anni ottanta furono influenzati da quelle concezioni, che estendono il modello equilibrato di Arata Isozaki.

Parecchi gruppi sperimentali d'avanguardia nacquero alla fine degli anni settanta e durante gli anni ottanta. Essi riesaminarono e modificarono le forme geometriche del modernismointroducendo dei concetti metafisici, che crearono un effetto sorprendente alla visione del concetto architettonico classico. In contrasto alle innovazioni degli avanguardisti e del loro modernismo nella struttura rigida, il minimalismo poetico e sperimentale di Tadao Andōincarnò il postmodernismo: un approccio più equilibrato ed umanista dell'architettura.

 

Il Westin Awaji Island Hotel sull'Isola Awaji di Tadao Andō (1991)
 

Gli edifici di Tadao Andō sono stati dotati di varie fonti di luce, derivate anche dall'importante utilizzo di mattoni di vetro e di spazi aperti negli ambienti esterni. Adattò i cortili interni delle case tradizionali di Ōsaka alla nuova architettura urbana, utilizzando delle scale e dei pontiforati al fine di diminuire l'atmosfera angusta dei normali alloggi urbani. Le sue idee furono riprese negli anni ottanta. Nel 1989 Tadao Andō divenne il terzo giapponese a ricevere ilPremio dell'Accademia d'Architettura di Francia, che lo rese uno degli architetti giapponesi di fama mondiale, molti dei quali costruirono i propri edifici più importanti fuori dal Giappone e durante gli anni ottanta. Gli architetti giapponesi furono riconosciuti non solo come abili modernisti, ma anche come esaltatori del postmodernismo con innovazioni nella percezione dello spazio, con un utilizzo inusuale dei materiali industriali e con una consapevolezza sviluppata dai problemi ecologici e topografici.

 

Principali architetti giapponesi contemporanei 

  • Kunio Maekawa (前川 國男 Maekawa Kunio?, 1905 - 1986)
  • Kenzō Tange (丹下 健三 Tange Kenzō?, 1913 - 2005)
  • Fumihiko Maki (槇 文彦 Maki Fumihiko?, 1928 -)
  • Kishō Kurokawa (黒川 紀章 Kurokawa Kisho?, 1934 -)
  • Yoshio Taniguchi (谷口 吉生 Taniguchi Yoshio?, 1937 -)
  • Tadao Andō (安藤 忠雄 Ando Tadao?, 1941 -)
  • Toyo Ito (伊東 豊雄 Ito Toyo?, 1941 -)
  • Yuzuru Tominaga (富永 譲 Tominaga Yuzuru?, 1943 -)
  • Kazuyo Sejima (妹島 和世 Sejima Kazuyo?, 1956 -), fondatore della SANAA
  • Shigeru Ban (坂 茂 Ban Shigeru?, 1957 -)