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Quartiere di Catania

Librino

da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Librino (Libbrìnu, in catanese) è un quartiere periferico a sud ovest della città di Catania, progettato intorno alla metà degli anni sessanta come città satellite modello. La progettazione venne affidata al famoso architetto giapponese Kenzō Tange.

Attualmente conta circa 80.000 abitanti (librinesi o librinoti).

Il toponimo

L'area in cui sorge il quartiere nelle antiche carte topografiche aveva il nome di Lebrino: il toponimo deriva dall'aggettivo latino leporinus (cioè "della lepre"). Il termine sostantivato leporinum è un evidente zootoponimo e costituisce una variante di leporarium o leporium, che identificava, nell'antica Roma, un "luogo dove abbondavano stanzialmente o venivano allevate le lepri in cattività a scopo venatorio". A tutt'oggi, infatti, nonostante l'abbondante urbanizzazione, vi sono presenti conigli selvatici e lepri.

La storia

La progettazione del quartiere fu prevista dal Piano Regolatore Generale di Luigi Piccinato, adottato nel 1964 e approvato nel 1969. Il progetto originale prevedeva l'accoglienza di circa 60.000 abitanti in un sistema moderno costituito da grossi anelli delimitati da larghe strade ed isole alberate, nonché strutture sociali, scolastiche, religiose ed amministrative tali da renderlo perfettamente autonomo dalla città.

Nel 1970, in esecuzione del decreto dell'Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico, il comune di Catania affidò al gruppo Kenzō Tange e Urtec di Tokyo la redazione di un piano particolareggiato e all'Italstat l'effettuazione degli studi preliminari. Il progetto di Tange fu consegnato nel 1972 e reso esecutivo come Piano di Zona nel 1976. Esso prevedeva anche la realizzazione di alcune lingue di verde, specificatamente dedicate ai vari gruppi di stabili abitativi e di un vasto parco di 31 ettari, un'area, dunque, di dimensioni tali da diventare meta di gite fuori porta per i cittadini catanesi. Librino, insomma, era stata pensata fin dall'inizio come una sorta di new town, collegata al centro da un asse viario. Il risultato fu ampiamente inespresso.

I primi problemi nacquero quando ci si accorse, in ritardo, che la zona prescelta risentiva del grosso problema del forte inquinamento acustico prodotto dall'andirivieni degli aerei che decollavano ed atterravano nel prospiciente aeroporto di Catania-Fontanarossa; inoltre, da un punto di vista climatico e ambientale, la zona non era molto amata dai catanesi, essendo lontana dall'Etna. È evidente che non si poteva pensare ad un insediamento abitativo di pregio e di livello elevato, tanto che il quartiere modello finì per degradarsi ad insediamento di case popolari e cooperative edilizie. A ridosso della zona, inoltre, a partire dai primi anni settanta, si era sviluppata la costruzione di case abusive ai margini dei quartieri Fossa della Creta e San Giorgio, ambedue confinanti con Librino.

Il progetto venne quindi disatteso in diversi punti, fino ad essere completamente stravolto. Inizialmente fu necessaria una variante progettuale, poiché l'altezza di alcune torri previste non era compatibile con il corridoio di discesa di sicurezza degli aeromobili nell'attiguo aeroporto di Fontanarossa. In seguito, le varianti divennero una prassi; proseguiva la massiccia edificazione abusiva e la cattiva gestione del territorio da parte delle amministrazioni locali.

Dopo decenni di abbandono e degrado dei pur moderni edifici e delle strutture urbanistiche del quartiere, negli ultimi anni c'è stata un'inversione di tendenza che ha portato un relativo miglioramento della viabilità e dei collegamenti con il centro cittadino. All'interno del quartiere si distinguono alcune cooperative edilizie decisamente ribelli al fatto che Librino sia ritenuto sinonimo di delinquenza e sporcizia.

Il quartiere, nel corso del tempo è divenuto tristemente simbolo di criminalità (inferiore per intensità solo al quartiere di San Cristoforo), organizzata e non, che raggiunge l'apice nel "Palazzo di Cemento", vero e proprio covo della criminalità organizzata del quartiere, nonché centro dei principali atti criminosi (spaccio di droga, omicidi, traffico illegale di armi, ricettazione).


La Porta della Bellezza

Librino è stata oggetto di due importanti progetti di arte contemporanea voluti dall'artista e mecenate Antonio Presti, già ideatore del grande parco di sculture e museo all'aperto Fiumara d'arte: Terzocchio – Meridiani di Luce, rivolto ad un grande progetto etno-antropologico che ha impegnato i più importanti fotografi del mondo, che hanno fotografato l'anima del quartiere: la gente; la Porta della Bellezza, opera monumentale, inaugurata dopo dieci anni di impegno il 15 maggio 2009, costruita con oltre 9000 forme di terracotta realizzate da 2.000 bambini delle scuole di Librino (Circolo didattico San Giorgio; Istituto Comprensivo Brancati; Istituto comprensivo Campanella-Sturzo; Istituto comprensivo Angelo Musco; Istituto comprensivo Dusmet; Istituto comprensivo Pestalozzi; Scuola Media Statale G. Ungaretti; Scuola primaria paritaria Cirino La Rosa; Istituto educativo assistenziale Mary Poppins, Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II), sotto la direzione artistica del critico d’arte Ornella Fazzina. Gli artisti che hanno collaborato sono:Giovanni Cerruto, Michele Ciacciofera, Fiorella Corsi, Rosario Genovese, Lillo Giuliana, Italo Lanfredini, Simone Mannino, Pietro Marchese, Giuseppina Riggi, Nicola Zappalà, e gli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Catania, Tiziana Pinnale, Sergio Carpinteri, Maria Riccobene, Graziella Russo, Valeria Castorina, Valeria Sidoti, Miryam Scarpa, Corrado Trincali, Elisa Raciti, Marco Agosta, Alberto Celano. 

Luoghi di culto

Chiese cattoliche
  • Chiesa di Nostra Signora del Sacramento - via delle Susine, 15
  • Chiesa della Resurrezione del Signore - viale Castagnola, 4
  • Chiesa di Santa Chiara - viale Moncada
Altre chiese cristiane
  • Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio in Italia - viale Nitta, 2
  • Chiesa Cristiana Evangelica Parola della Salvezza - viale Grimaldi, 16/c 2

Sport

Nel quartiere è presente una società di rugby, l’ Associazione Sportiva Dilettantistica I Briganti Librino, una società di pugilato, l' Associazione Sportiva Dilettantistica Boxing Team Catania Ring, e due squadre di calcio, l' A.S.D. Librino 2012 Calcio che dal 2012 ha lanciato un progetto sociale per dare la giusta dignità al quartiere e l' A.S.D. Atletico Librino 2011 CT, entrambe militano nel girone H siciliano di 2ª Categoria.

L' A.S.D. Atletico Librino 2011 CT è nata nel 2011, mentre l' A.S.D. Librino 2012 Calcio è nata nel 2012.