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Le poesie di Franco Di Blasi

2ª parte

MA DIO C’E’ ?

Mi chiedo spesso
se Lui esiste veramente;
mi chiedo chi è… dov’è? 
Quanti dubbi!
E le risposte? 
Le certezze?
Non vedo… non credo!
Non sono Tommaso,
ma, come lui,
se non lo vedrò,
cieca fede mai avrò.
Invidio chi in Lui crede
e ovunque lo vede:
nell’immensità del mare,
nel bagliore del sole, 
fra le stelle lucenti,
negli occhi d’un bambino,
culla d’amor divino,
nell’amore d’ogni creatura
che specchio è della Natura,
la sola realtà di chi ama la vita
e le sue ignote finalità.
Ma per me non è così:
vivo rifiutando la LUCE, 
negando la VERITA’.
Per credere veramente,
basta avere cieca fede,
ma io son cieco solamente.

"Con la poesia " DROGA! CHE COSA SEI ? ", vengo inserito nell'ANTOLOGIA per le Scuole Medie, EDIZIONE - N.E.S. SPADA - ROMA 1992 -" Franco Di Blasi

 

DROGA! CHE COSA SEI?

Vita non dai
perché sei morte,
entri nelle vene 
ed è subito notte.

D R O G A,
che cosa sei?

Illudi chi t’ama 
e ne uccidi i sogni, 
legandolo a vita 
al tuo giogo di morte.

D R O G A,
perché sei?

Regali un attimo di felicità
e poi cancelli una vita,
uccidi pure la ragione
per un’overdose d’illusione.

Ti odio, 
D R O G A!

In te giammai troverei
quel che c’è nei sogni miei,
in te trova conforto
sol chi dentro è già morto.

Selezionato e scelto con la poesia " VECCHIO LUPO DI MARE "
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VECCHIO LUPO DI MARE

“Curvo sui remi
che fendono il mare,
un pescatore
continua a remare;
alto nel cielo
che si specchia nel mare,
vede un gabbiano
felice nel suo volare.”

Logoro il legno
che pare affondare,
un brutto segno 
pel lupo di mare;
ritorna a riva
con tanta amarezza,
come una diva 
senza più bellezza;
e guarda il mare
senz’alcun rancore,
non può remare,
non prova dolore;
scende la sera 
per l’uomo di mare,
un tempo c’era 
la forza d’andare;
sente la vita
sfuggirgli di mano,
serra le dita
sognando un gabbiano.

“Curvo sui remi
che solcano il mare,
il pescatore
non può più andare; 
alto nel cielo
che si specchia nel mare,
qual gabbiano si mira
nel suo volteggiare.”

S P E T T R O D I M O R T E

Frementi aneliti di vita
sconvolti da silenti grumi di AIDS
lanciano squilli di rivolta
per il trionfo dell’Amore.

Tarlando l’anima dell’Umanità
naviga il pestifero mostro
nelle vene di rei ed innocenti
uccidendo tutti senza pietà.

Traccia il Sole frammenti di Luce
filtrano tenui barlumi di speranza
rimorde la coscienza lesa
al cieco e stolto peccatore.

Tacita si ribella la Natura
sconvolgendo i ritmi del Creato
spettro di morte incombe AIDS
opposto al Bene che al Male s’oppone.

MEL MIRARE IL FARO SULLA SCOGLIERA

S'INFRANGONO
SUGLI ASSOLATI SCOGLI
DEL MARE L'ONDE...
SPUMEGGIANTI... M'INEBRIANO
TRAVOLGENTI... MI TENTANO!

SI RINCORRONO
LE CAVALCANTI ONDE
SUBLIMANDO L'ANIMA MIA...
GIOCOSE... MI TENTANO
VOLUTTUOSE... M'INVOCANO!

CHIMERA
E' QUESTA VITA MIA
MIRABILE FANTASIA
CHE REALTA' DIVENTA 
OGNI SERA
NEL MIRARE I SILENTI SCOGLI
E LE PACATE ONDE
DEL FARO SULLA SCOGLIERA!

MATER MUNDI

C'è chi, volutamente, 
l'addice qual "TERRA DI MAFIA"; 
c'è chi, sprezzantemente, 
l'appella "TERRONIA"; 
ci sono, invece,
atavici retaggi culturali 
che nel mondo non trovano eguali.

Nel limpido mare sprofondata,
o dalla calorosa ETNA risucchiata, 
spera di vederla scomparire così 
chi non è degno di venire qui.

La TRINACRIA è dono delle stelle, 
cucita sulla nostra pelle, 
la SICILIA è culla di civiltà
e patrimonio dell'UMANITA' : 
col suo calore e i suoi sapori 
scalda del mondo le fredde anime 
e ne addolcisce gli aridi cuori.

BUONGIORNO

 

"Silente
come le tue ombre
cupe e fosche
tu... notte...
sei volata via;
radioso
di luce e calore
tu... giorno...
mi colmi
di muto incanto."

E' SERA

 

" E' sera !
Muore il sole
e nasce luna piena;
neri manti
e paurosi spettri
avviluppano la spenta
anima mia.
La belva
che dorme
nel profondo,
rabbiosa si desta. 
Feroce e crudele, 
esplode, grintosa, 
in ruggiti di morte. 
E' notte...
le ombre 
inseguono
la mia:
luce muore ! "

 

 

 

"Passeggio solingo lungo il viale 
tra foglie morte e scolorite
tra poco sarà Natale 
le notti cupe son finite ! "



 NIENTE SON IO!


Miro l’immensità del cielo

estasiato;

scruto la maestosità del mare,

soggiogato;

seguo il corso dei pensieri

trepidante.

Solingo vago nell’infinito

circondato d’immenso

e vestito di nullità.
Qual spirito libero
aleggio nell'immensità, 
dove tutto è niente
e niente son io!

  PRIGIONIERO DEL TEMPO

(riflessioni)

Nella quiete

che avvolge il silenzio

il semplice pensare

nessun danno mi può fare

MAI!

………………………….

L’insulso blaterare

di chi rompe

la quiete del silenzio

ferisce l’anima mia

SEMPRE!

………………………….

Solamente nel silenzio

che mi circonda

ritrovo la quiete

che di gioia

il cor m’inonda.

………………………….

In guerra

è il silenzio dei cannoni

a riportare la quiete

nei campi di battaglia

e non l’urlo di dolore

di chi muore lentamente

agognando la pace.

………………………….

Nel silenzio della morte

non c’è posto

per il clamore della vita

perché anche la speranza

non trova più una via d’uscita.

………………………….

Chi viene alla vita

grida di rabbia

giammai di felicità

avendo perso la quiete

che tanta pace gli dava

in quel silenzio mistico

di recondite verità

lungi da sì triste realtà:

la vita!… la morte!

Un dì

il mio nome scolpirò

in ogni nuvola del cielo.

Un dì

ucciderò la belva

che alberga nel cuore mio 

e col suo sangue tingerò 

le nuvole del cielo.

Un dì

cancellerò il grigiore del cielo

e riempirò la sua immensità 

di novello splendore.

Nuvole... 

sono i miei pensieri

desideri di un momento

sferzati dal vento.

Nuvole...

sono i sogni miei:

si rincorrono all’infinito

emulando giochi di bimbi.

Nuvole…

aquiloni senza fili

del cielo inedite scenografie.

Nuvole…

vapore acqueo in sospensione

fonte d'ogni mia ispirazione.

Nuvole...

sono i giorni della vita mia:

m’accostano a Dio

addolcendo terreno tormento mio.