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Itinerari turistici delle città siciliane

PALERMO

 

Visita a Palermo

3 giorni (o poco più) nella città dai mille volti

 

Una breve fuga nel capoluogo dell'arte normanna e bizantina siciliana, una città con una storia millenaria ricca di luoghi unici e caratterizzata da un'affascinante mescolanza di culture che convivono da secoli. Un itinerario di 3 giorni, dove sarà impossibile non innamorarsi della conca d'oro, dei suoi vicoli, dei mercati, dei percorsi sotterranei, tra le deliziose brioche con gelato, il buon rosso siciliano e la meravigliosa spiaggia di Mondello

 

     Mercati storici nei vicoli più angusti della città, carrettini guidati da cavalli o rudimentali tricicli che portano i turisti per le strade del paese, ma anche brioche, arancini e testimonianze storiche che appaiono all'improvviso in ogni angolo della maestosa città e la impreziosiscono lasciando i visitatori a bocca aperta. Tutto questo è Palermo, una città da non perdere durante un viaggio in Sicilia. A prima vista può apparire un po' caotica, ma la musica, i colori sgargianti, gli odori, ma anche il traffico, contribuiscono al suo fascino di città avvolgente e calorosa, dove convivono fianco a fianco culture diverse, soprattutto una miscela ben riuscita tra stile arabo ed europeo. Molti degli edifici più antichi del centro storico risalgono al periodo in cui la Sicilia si trovava sotto il Regno Normanno, nonostante le chiare influenze arabe, bizantine e spagnole. Esempi sono la Cattedrale, la Cappella Palatina e la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti.

 

     Tutte queste contaminazioni sono dovute alla miriade di popoli che sono passati su questa terra. Palermo è stata fondata dai Fenici e fu successivamente romana, araba, francese, tedesca e spagnola. Durante la sua storia ha sofferto molto per le lotte che l'hanno dilaniata nel corso dei secoli, ma miracolosamente ha conservato testimonianze delle epoche araba e normanna e anche di numerosi edifici barocchi. La città raggiunse il periodo di massimo splendore durante la dominazione araba, dal IX al XI secolo, quando divenne una delle città più ricche del Mediterraneo e dell'Europa, famosa per i suoi giardini, moschee ed eleganti palazzi, e diventando il principale porto orientale per l'Occidente. Dopo essere stata conquistata dai Normanni, nel 1060, molti palazzi ed edifici storici vennero distrutti, e ne vennero costruiti di nuovi, contribuendo a formare l'ambiente cosmopolita che esiste oggi, definito stile arabo - normanno di Sicilia.

     Anche se il capoluogo meriterebbe più tempo per essere visitato e vissuto fino in fondo, cercheremo di racchiudere in 3 giorni quanto più possibile di questa meravigliosa meta di vacanza in Italia. L'itinerario ci porterà alla scoperta prima del centro storico, di tutte le bellezze artistiche disseminate a Palermo e dintorni, insieme alla cultura siciliana che vive nei mercati storici di Ballarò e Vucciria. Il viaggio continuerà poi verso il mare, in direzione Mondello, una città sia balneare che culturale.

 

 

Giorno 1: il centro città

 

     Il nostro itinerario parte dalla visita al centro della città di Palermo Se alloggiamo nei dintorni di piazza Politeama il nostro tour può partire proprio da lì. Di fronte a questa piazza si ammira il Teatro Politeama, che risale all'800 e mostra un frontale ad Arco e forma sferica con un colonnato e la statua di Ruggero Settimo. Scendendo si giunge alla via dello shopping, vale a dire viaR. Settimo, fino ad arrivare al Teatro Massimo in piazza verdi, il terzo teatro lirico d’Europa per dimensioni: si narra sia infestato dal fantasma di una suora, la cui tomba fu profanata involontariamente durante la costruzione del teatro.

 

     Girando dietro al teatro passando per porta Carini si giunge al Mercato del Capo, ed alla chiesa dell’Immacolata Concezione e a quella di Sant'Agostino. Siamo in pieno centro storico,dove sfrecciano senza sosta le carrozzelle con turisti a passeggio.

 

     Proseguendo per viuzze arriviamo alla maestosa Cattedrale S. Vergine Maria Assunta, in stile gotico, anche moschea quando i saraceni invasero Palermo: all'interno si trovano pregevoli opere di maestri siciliani e la cappella di Santa Rosalia, con le sue reliquie e le tombe reali.

Dopo un breve spuntino in una delle tante rosticcerie della città si può continuare la passeggiata verso Porta Nuova e il Palazzo dei Normanni, sede della Regione. All'interno del Palazzo dei Normanni si trova la cappella Paladina, il cui biglietto d'ingresso costa 7 euro.  Si tratta di una delle chiese più belle al mondo, con tanti marmi ed intarsi ispirati al periodo bizantino. Uscendo dalla chiesa si passa per San Giovanni degli Eremiti, che ha una struttura molto particolare sormontata da cupole rosse che ricordano una moschea. Un vista molto interessante è al convento dei cappuccini nelle cui Catacombe vi sono 8000 corpi mummificati. La particolarità di queste catacombe sta nel modo in cui i corpi erano imbalsamati, che ha permesso loro di conservarsi benissimo. La salma della piccola Rosalia, il cui volto intatto le è valso il soprannome di bella addormentata, è tra le mummie in Italia più famose. Dopo questa visita macabra si prosegue entrando in Ballarò, rimasto il maggior mercato della città. In questi mercati si vende davvero di tutto tra urla e grida di venditori. Da qui si può rientrare verso i 4 Canti, piazzetta del 1600 con 4 angoli smussati ed occupati da edifici barocchi con  le 4 fontane che ne decorano gli angoli.

  

 

Giorno 2: la Kalsa e la Vucciria

 

Durante il secondo giorno scendendo per corso Vittorio Emanuele, si giunge alla Kalsa, una vecchia zona Araba, dove sono nati Falcone e Borsellino, e che si sviluppa attorno a Piazza Maggione, e che arriva fino al mare, dove la vasta area verde del Foro Italico rappresenta il lungo mare della città di Palermo. Questo quartiere è un pò decadente, ma anche questa è Palermo. Però anche qui come in ogni angolo della città si trovano dei veri tesori come la chiesa di Santa Maria dello Spasimo, che non ha più il tetto, ma al suo posto è cresciuto un albero nel bel mezzo della navata che si allunga verso il cielo creando un'immagine indescrivibile. Inoltre in questo quartiere si trova il Palazzo Valguarna Gangi dove fu girata la scena del ballo nel Gattopardo. Nelle vicinanze si può ammirare la chiesa di Santa Teresa, la Porta dei Greci e la Chiesa della Magione. Giunti a Villa Giulia, avrete anche il tempo per rilassarvi distesi su una delle lunghe panchine del suo giardino avvolti dal profumo degli aranci.

Nel pomeriggio risalendo verso il centro si attraversa il vecchio mercato della Vucciria, del quale rimane però poco e i prezzi sono superiori a Ballarò, decisamente migliore. Questo mercato è stato trasformato in un centro di aggregazione giovanile serale che si protrae da Piazza San Domenico alla stessa Vucciria. Di notte poi dalla Vucciria a Piazza Garraffello, questo luogo diventa il centro nevralgico di popoli e cultura con un mix fra cucine, sapori e musiche. Dopo aver attraversato questo mercato si sbuca nella piazzetta della chiesa di San Domenico con tanto di chiostro. Una sosta si può fare a via Bara dell’Olivella dove si trovano tante piccole trattorie, dove è molto conveniente cenare con prodotti di prima qualità.

 Per via Maqueda ripassando dai 4 canti si entra in piazza Pretoria con la grandiosa fontana del Camilliani con tante statue e gli edifici del Palazzo pretorio e la chiesa spettacolare di S.Caterina, il miglior esempio di barocco della città. Una curiosità è che la fontana di piazza Pretoria è detta Fontana delle vergogne, a causa della nudità delle statue che sembrano quasi reali. Questa zona è da non perdere, vi sono inoltre in piazza Bellini la chiesetta di San Cataldo con tre cupole rosse e adiacente la Martorana con campanile quadrato ad arcate. La Martorana fu fondata nel 1143 e porta i segni dell’influenza bizantina e islamica. Qui non si può non gustare la frutta di Martorana, che sono tipici dolcetti di marzapane a forma di frutta, che secondo la tradizione furono ideati nel 1800 dalle monache che abitavano la chiesa.

 

 

Giorno 3: il mare di Mondello

 

La terza giornata a Palermo è dedicata al mare. Se non siete in auto, la spiaggia di Mondello è molto ben collegata con il centro città: basta salire sul bus 806, pagando il biglietto di 1,30 euro, ed in mezz'ora si giunge sul litorale. Il centro di Mondello è molto carino, un piccolo borgo di pescatori con poche case sorte sulla costa. Ma nei primi anni del Novecento una società belga scoprì questo angolo di paradiso costruendo uno stabilimento balneare in stile liberty che ancora adesso sorge come una palafitta sull'acqua dividendo in due la spiaggia. Da visitare è la cattedrale e la torre del Fico d’India. Dopo un breve giro nel centro ci potremmo dedicare per qualche ora alla tintarella ed al relax. La sabbia è bianca e il mare limpidissimo, tranne nei giorni di eccessivo affollamento: Mondello infatti è il rifugio balneare dei palermitani per i fine settimana e durante tutta l’estate in cui si riempie di turisti da tutto il mondo. Le spiagge sono tutte attrezzate e si vendono acqua, gelati, ciambelle e pollanche (pannocchie). Il prezzo per l'ombrellone e sdraio è di 20 euro per l'intera giornata, un po' più caro rispetto al resto della Sicilia. Prima di tornare in albergo si può fare una passeggiata nel centro che offre tanti negozi di souvenir, bar e gelaterie e trattorie, dove si può gustare cucina semplice ed economica: tra le tante vi consigliamo Sapore di mare ed Al gabbiano.

 

 

Se si trascorre qualche giorno in più

 

Esaurire tutto quello che c'è da vedere a Palermo in 3 giorni è impossibile, quindi se avete a disposizione un paio di giorni in più potrete approfondire la vostra visita, con dei luoghi che sono leggermente al di fuori dal centro città, ma ugualmente affascinanti e suggestivi. Uno di questi luoghi è Monreale, in cima al monte Caputo, con il suo spettacolare Duomo del XII secolo. All'interno di questo edificio dalla bellezza disarmante si trovano dei preziosi mosaici bizantini con il Cristo Pantocratore che domina dall'alto. Il chiostro è sorretto da 228 colonne e deve la sua bellezza al periodo Normanno. Dalla terrazza del Duomo si gode di una bellissima vista su tutta Palermo. 

 

Altro luogo da visitare è il santuario di Santa Rosalia, situato sul monte Pellegrino. Una costruzione suggestiva, ma anche importante per il culto di Santa Rosalia a cui sono molto legati i palermitani e non solo. Il santuario è raggiungibile attraverso diversi percorsi, tra cui una lunga scalinata che i fedeli percorrono a piedi, in segno di devozione. L'interno del Santuario è una  grotta profonda 25 metri, alla cui estremità vennero trovate le spoglie di Santa Rosalia. Inoltre nei dintorni di Palermo si può visitare il famoso Castello di Zisa di ispirazione Egiziana e Nord Africana, che fu residenza estiva dei Re Normanni. Il Palazzo di Cuba è un altro interessante esempio di architettura arabo - bizantina. Il palazzo è anche noto per aver rappresentato la scenografia dello storico Decameron del Boccaccio.