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Come bisogna comportarsi al ristorante

Comportamento al ristorante

Per non trasformare un piacevole convivio in motivo d’imbarazzo, meglio conoscere che cosa dice il galateo e, partendo da qui, adattare alle circostanze le sue regole fondamentali. Sta al nostro buon senso destreggiarsi nella maniera più elegante che, alla fine, risulta essere anche la più semplice.

·         - Se la porta del ristorante è chiusa, la persona che invita precede gli ospiti, fermandosi sulla soglia. Se l’ingresso è aperto e c’è personale di servizio sulla soglia, la persona che invita cede il passo agli invitati. Chi invita un gruppo di amici al ristorante, dovrebbe trovarsi già sul posto per riceverli come fosse a casa propria.

 

·         - E’ sempre la persona che invita, uomo o donna che sia, a rivolgersi al maitre per segnalare la richiesta o la prenotazione del tavolo.

 

·         - Il cameriere precede alla tavola la signora o le signore. Gli uomini seguono aspettando in piedi fino a quando tutte le signore non si sono accomodate. Nel caso in cui il cameriere non accompagni al tavolo, sarà l’uomo a precedere le signore.

 

·         - La donna siede nel posto migliore, generalmente quello che le permette di vedere la sala; il cameriere o l’uomo che l’accompagna, devono spostare la sedia per farla accomodare.

 

·         - Se siete in compagnia e riconoscete ad un altro tavolo qualche conoscente, passando salutate solo con un cenno. Non sbracciatevi, non alzate la voce e non chiamate chicchessia da un tavolo all’altro. Se sostate, gli uomini di quella tavola si alzano mentre le signore rimangono sedute. Non salutate con la stretta di mano.

 

·         - Sedendovi a tavola appoggiate il tovagliolo aperto sulle gambe. Appena seduti non date l’assalto al cestino del pane, né aprite tutte le confezioni di grissini come reduci da un lungo digiuno.

 

·         - Se gli invitati sono pochi, sarà la persona che ha invitato a precisare al cameriere le varie scelte, dopo aver chiesto prima alle signore. Se invece gli invitati sono molti, sarà il cameriere a raccogliere direttamente le richieste dai vari commensali. In questo caso non è educato dilungarsi per scegliere che cosa mangerete.

 

·         - Se non conoscete la composizione di un piatto chiedete pure al cameriere, senza fare però commenti o smorfie di disgusto mentre vi elenca gli ingredienti. Basterà ringraziare e ordinare altro.

 

·         - Non ingaggiate conversazioni con il camerere e non richiamate la sua attenzione schioccando le dita o battendo con una posata sul bicchiere. Basta fare un gesto con la mando quando incrociate il suo sguardo.

 

·         - Trattare il cameriere con confidenza o dargli del tu non è consigliabile, anzi potrebbe metterlo in imbarazzo. Il personale di sala va trattato con rispetto e cortesia.

 

·         - Se non siete soddisfatti del servizio, rivolgetevi al responsabile del locale al momento di pagare il conto.

 

·         - Naturalmente è vietato leggere il giornale o guardare il cellulare se si è in compagnia. Se siete soli potete permettervelo solo mentre aspettate di essere serviti, mai mentre mangiate.

 

·         - I telefonini sono permessi solo in caso di assoluta necessità. In ogni caso va tenuto in modalità silenziosa per non disturbare anche i commensali ad altri tavoli e non appoggiarlo mai sul tavolo.

 

·         - L’assaggio del vino compete alla persona che ha invitato o ad una persona da lui delegata in quanto di maggiore competenza, solitamente un uomo.

 

·         - Nell’eventualità di un cattivo servizio, di cibo o vino difettosi, sarà chi ha invitato ad evidenziarlo con discrezione al cameriere o al maitre.

 

·         - Una portata su un piatto comune a tutti i commensali viene offerta dall’uomo che ha invitato, prima alle signore, poi alla propria moglie ed infine agli uomini.

 

·         - Attendete che tutti siano stati serviti prima di iniziare a mangiare, anche se il galateo dice che questa regola vale fino a sette commensali. Al ristorante, dove le portate arrivano man mano che sono pronte e non tutte contemporaneamente, si può anche eludere questa regola che potrebbe andare a scapito del piatto.

 

·         - Non è mai ammesso usare stuzzicadenti per rimuovere i pezzetti di cibo tra i denti. Se il fastidio è insopportabile, si chiede scusa e si va in bagno.

 

·         - Non guardate con insistenza i tavoli dei vicini e non fate in alcun modo commenti che li riguardino.

 

·         - Se spetta a voi di saldare il conto, fatelo in separata sede assentandovi dal tavolo.

 

·         - Se pagate al tavolo, evitate di controllare meticolosamente il conteggio o il resto. Se qualcosa non quadra, controllate con discrezione e recatevi alla cassa.

 

·         - Al termine del pasto sarà la signora ad alzarsi avviandosi all’uscita. La persona che ha invitato è sempre l’ultima ad uscire dal locale.

 

Il celluare a tavola

·         - Tenetelo acceso in modalità silenziosa.

 

·         - Non mettetelo di fianco al piatto o in generale sulla tavola.

 

·         - Non rispondete mentre state mangiando, rendendo così tutti partecipi delle vostre conversazioni, ma scusatevi e allontanatevi discretamente.

 

·         - Cercate di accorciare la telefonata il più possibile.

 

·         - Anche in modalità silenziosa non controllatelo ripetutamente, in quanto è segno di poco interesse verso chi siede a tavola con voi.

 

Il momento del conto

Il momento del conto è sempre delicato, soprattutto se non si è stati chiari in precedenza. Al momento del “chi paga?” cercate di non mettere in scena una pantomima nella quale i protagonisti si contendono il conto. Se qualcuno vi invita espressamente al ristorante, significa che pagherà anche il conto. Lasciate quindi che paghi il conto e, al momento opportuno, ricambierete.

Naturalmente può capitare la situazione più informale in cui si è tra amici ci si divide il conto. In questo caso si dividerà in parti uguali, senza discutere sulle quote e senza contestare cosa si è ordinato nello specifico per pagare di meno. In ogni modo non attirate l’attenzione impegnandovi in poco eleganti discussioni su cifre e modalità di pagamento.

 

La mancia

Il termine mancia deriva dal francese “manche”, ovvero manica. Era appunto la manica che la dama donava al cavaliere in occasioni di tornei o cerimonie cavalleresche. In alcuni paesi la mancia è una consuetudine, una sorta di sovrattassa in percentuale sul conto. Ad ogni modo, la mancia serve a significare che si è apprezzato il servizio.

 

Nel caso in cui si paghi con la carta di credito, la mancia va data a parte, in contanti e al momento della riconsegna della carta. Dare la mancia con disinvotura e signorilità è un gesto che distingue la persona di gran classe. Se lasciate questo segno di apprezzamento fatelo senza esibirlo, ma con discrezione e un ringraziamento.