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In treno 
Chi parte per un viaggio in treno deve recarsi per tempo in stazione, a meno che non abbia provveduto a farsi prenotare il posto. Oggi vi sono diverse alternative per l'acquisto del biglietto: agenzia di viaggi, distributori automatici che troverete in stazione e anche il sito internet messo a disposizione dalle Ferrovie dello Stato.
Incappando in uno sciopero, se vi è possibile, rinviate la partenza: rischiereste interminabili attese e snervanti incertezze fra un annuncio e l'altro dell'altoparlante.
Saliti in treno, se avete il posto prenotato non non ci saranno problemi, a meno che non sia occupato da qualche "abusivo". In questo caso, mostrate la vostra prenotazione e chiedete con gentilezza di lasciarvi libero il posto.
I più fortunati, quelli che hanno potuto avere i posti di angolo, verso il finestrino e verso il corridoio possono aprire e chiudere il finestrino o la porta a loro piacimento, cioè a seconda che abbiano caldo o freddo. Ma essi devono avere la finezza di occuparsi anche dei viaggiatori che si trovano al centro del divano, e chiedere anche il loro parere.
A proposito di bagagli, cercate di limitarvi in quanto a numero e capienza. Nel disporli sull'apposita rete, fate in modo di occupare il minor spazio possibile e assicuratevi che siano collocati saldamente. E' consigliabile avere una valigetta piccola a portata di mano, dove tenere gli oggetti più necessari. Le valigie grandi, i bauli vengono spediti sul bagagliaio. E' opportuno che ogni bagaglio abbia il cartellino con il nome del proprietario e la destinazione.
Se nasce una conversazione piacevole, cercate di scambiare quattro chiacchiere; ma si eviti di intavolare una conversazione che può anche essere un disturbo per gli altri viaggiatori che magari desiderano leggere o pisolare.
I bambini in treno sono di solito irrequieti e rappresentano un grave disturbo per i compagni di viaggio. Sarà compito dei genitori impedire questo con la loro energia, occupandoli e svagandoli con giornalini illustrati, con un libro o un gioco adatto.
Se il viaggio è lungo, molti viaggiatori vanno a pranzare nella carrozza ristorante, dove valgono le stesse norme che si seguono ai ristoranti tradizionali. Ma non pochi sono coloro che mangiano nello scompartimento le vivande portate da casa o il contenuto del "cestino" acquistato in qualche stazione. Inoltre, sui treni a lunga percorrenza, passa più volte un addetto al servizio ristorazione con panini, bibite e anche caffè.
Chi mangia nello scompartimento deve avere gli oggetti indispensabili per un pasto: tovagliolini e bicchieri di carta, posatine, ecc. Cercate di fare poche briciole e ricordate che qualsiasi avanzo (carte unte, bucce di frutta, ecc.) dovrà essere gettato in un cestino per rifiuti.
Di notte, dopo le ventidue, di solito si spegne la luce, per lasciare solo la luce azzurrognola che permette di sonnecchiare e di dormire, mentre non impedisce di vedere le persone. Se uno dei viaggiatori non ha intenzione di dormire né di sonnecchiare, può andarsene nel corridoio, in cerca di un altro scompartimento dove ci siano persone che amano star deste e magari scambiare quattro chiacchiere. 

Vagone letto e cuccette 
Prenotando un vagone letto potrete usufruire di quasi tutte le comodità di una camera d'albego. Se invece viaggiate in vagoni con cuccette la privacy non è altrettanto garantita: dovrete infatti lasciare la scelta della cuccetta alla persona più anziana e attendere nel corridoio fino a quando non si sarà coricata. Non è necessario indossare il pigiama, ma qualcosa di comodo da infilare e sfilare facilmente. Le scarpe vanno riposte dove non danno fastidio, e durante la notte cercherete di dare il minimo disturbo.Informatevi con gentilezza sulle eventuali esigenze di chi passerà le ore di riposo con voi e augurate la buona notte prima di coricarvi. 


In automobile 
L'automobile è oggi alla portata di tutti, e tutti sanno come contenersi in auto.
Comunque, bisogna riconoscere che l'automobile offre il grande vantaggio dell'indipendanza da località e orari obbligati: possiamo fermarci e ripartire dove e quando vogliamo. D'altro canto non si può sottacere che i lunghi viaggi in auto diventano, per chi guida, un motivo di stress non indifferente. Ma chi viaggia per diporto può organizzarsi in modo da permettersi di evitare tappe forzate, soprattutto se si è stanchi o si è appena mangiato, di godersi qualche sosta per ammirare e immortalare con la macchina fotografica un bel panorama o un tramonto mozzafiato.
Prima di iniziare il viaggio in auto, il proprietario della macchina dovrà effettuare la revisione del mezzo e controllare che tutti i documenti siano a posto. Così ogni passeggero dovrà fare lo stesso con i propri documenti personali per non incorrere in fastidiosi contrattempi.
Il posto accanto al guidatore va sempre assegnato alla persona di maggior riguardo; ma è anche quello più pericoloso, stando alle statistiche delle compagnie di assicurazione. Tradizionalmente l'uomo dovrebbe aprire e chiudere lo sportello alle signore; ma i tempi sono cambiati, e la donna si è emancipata e sa scendere da sola agilmente. Nel caso si sieda dietro, la signora non scorra per far posto all'uomo, sarà quest'ultimo a fare il giro e ad entrare dall'altra portiera. Gli uomini non salgono sull'automobile fino a che le signore non siano a posto.
Viaggiare in compagnia permette di dividere le spese e alternarsi alla guida. In questo caso scegliete molto bene le persone con cui dividere il viaggio: un viaggio con gli amici può diventare indimenticabile se farete in modo di evitare incomprensioni e futili polemiche. Scegliete quindi insieme itinerario e tappe principali. Se siete dei fumatori, aspettate di fermarvi in un'area di sosta per dare libero sfogo al vostro vizio: otterrete un risparmio in denaro e in salute.
Un'abitudine deplorevole è quella di voler passare ad ogni costo davanti ad una macchina che precede. Ma quante disgrazie sono dovute a questa pessima abitudine!
Sgranocchiando in macchina patatine o quant'altro non gettate gli involucri fuori dal finestrino: la strada non è una pattumiera.
Se incontrate un'auto in panne, valutate se è il caso di fermarvi. Oggi, con la comodità dei telefonini, ognuno può agevolmente chiamare un numero di soccorso e ricevere l'aiuto necessario.
Non aprite i finestrini senza aver consultato i compagni di viaggio e regolate radio, stereo, riscaldamento o aria climatizzata secondo i desideri di tutti.
Quasi tutte le automobili hanno dietro uno spazio riservato per mettere i bagagli. Ogno passeggero limiterà il suo bagaglio al minimo possibile, per non ingombrare lo spazio e disturbare i compagni di viaggio. 


In aereo 
Viaggiare in aereo è oggi diventato abbastanza comune e anche i tragitti più lunghi non spaventano più. Inutile però scegliere la località più gettonata se non vi offre quello che vi fa sentire a vostro agio e in relax.
Prima di partire, munitevi di tutti i documenti necessari, specialmente se dovete affrontare voli internazionali, sottoposti a minuziosi controlli. E, nel concedervi un acquisto al duty free dell'aeroporto, accertatevi di aver completato tutte le formalità di imbarco.
Al check-in vi sarà assegnato un posto; ma, se è possibile, potete chiederne uno di vostra preferenza, magari vicino al finestrino, poi adeguatevi alle disponibilità.
Come per ogni viaggio, anche chi deve viaggiare in aereo indosserà abiti sportivi, cioè comodi e pratici.
Il bagaglio deve essere limitato: una borsa da viaggio si può tenere con sé, in cabina; e una valigia, non troppo grande, si consegna al personale di servizio, che la deposita nello spazio riservato al bagaglio, per riconsegnarla all'arrivo.
Se vi siete imbarcati su un volo transcontinentale, probabilmente passerete la notte senza riuscire a chiudere occhio. In questo caso, cercate di non disturbare chi vi sta accanto e di rilassarvi, ascoltando della buona musica con le cuffie. Ricordate che in aereo non si fuma, portatevi quindi una buona scorta di caramelle.
Se siete soggetti al "mal d'aria" non dovete intraprendere un viaggio aereo a stomaco vuoto, ma neppure a stomaco troppo pieno; perciò si consiglia di prendere un pasto leggero prima di partire. Si può anche, quando non si soffra il mal d'aria, prendere comodamente i pasti sull'aereo. In ogni modo sarà bene premunirsi contro ogni malessere prendendo una delle tante compresse che sono in commercio contro il mal di mare e il mal d'aria; in tal modo non soffrirete voi stessi e non disturberete i vicini.
Durante il viaggio attenetevi alle istruzioni date via via dalle hostess, sia dai segnali luminosi. 


Sulla nave 
La vita di bordo si svolge specialmente sopra coperta, dove sono sedie a sdraio, giuochi di ogni sorta, la piscina per tuffi e il nuoto. La buona educazione vuole che nessuno occupi la poltrona o il tavolino che sa abitualmente occupati da altri.
Nel salire le scalette di bordo, un signore riguardoso precede e non segue una signora: se ne capisce facilmente le ragioni. Però un uomo ha il dovere di sostenere una signora, in caso di rullio, e di aiutarla ad adagiarsi sulla poltrona a sdraio.
Portate con voi l'abbigliamento necessario per ogni occasione: la vita a bordo prevede feste, intrattenimenti vari e attività sportive. A bordo, è buona educazione scambiarsi sorrisi, chiacchierare con tutti senza diventare importuni o invadenti, prendere insieme un aperitivo o sedere alla stessa tavola. Certamente un viaggio in mare è un'occasione più che favorevole per fare buone conoscenze.
Se condividete la stessa cabina, fate attenzione al rispetto della privacy altrui: non siate invadenti né accaparratevi tutto lo spazio a disposizione né curiosate fra le cose dei vostri compagni. Tenete in ordine soprattutto gli oggetti da toilette, la biancheria da bagno e ciò che fa parte dell'uso personale: non tutti gradiscono condividere lo stesso asciugamano o lo stesso pettine. Nella cabine si cerca di far il minor rumore possibile, di notte, e di non continuare ad entrare e uscire, disturbando i vicini.
Se soffrite di mal di mare, tenetevi appartato appena sentite i primi sintomi di malessere, rifornitevi di medicine adatte o rivolgetevi all'infermeria di bordo.
All'arrivo a destinazione, si usa dare una mancia al cameriere addetto alla propria cabina. Un sistema comodo è quello di consegnare una somma complessiva per le mance al maggiordomo, che distribuirà al personale nella misura adeguata.