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Architettura azteca

 

Uno degli aspetti più sorprendenti della civiltà azteca era rappresentato dalle loro conquiste in campo architettonico. Le città erano ricche di grandi templi e palazzi - nella capitale Tenochititlan fino ad 80 edifici di grandi dimensioni, ognuno con uno scopo differente. I templi erano consacrati a specifici dei, e usati per attività quali cerimonie religiose, purificazioni e uccisioni di prigionieri. Molti templi erano dedicati ai sacrifici umani, alcuni per numeri ridotti di vittime, altri per sacrifici in massa.

 

 

I templi aztechi somigliano alle piramidi egizie solo in apparenza. Tra le differenze, ricordiamo:

 

  • L'orientamento - Le piramidi egizie ed i templi aztechi erano orientate lungo un asse differente, le prime lungo l'asse Nord-Sud, i secondi allineati in base ai Solstizi e agli Equinozi. Pre-Columbian Astronomy and Latin American - "high Cultures" Of The New World - Time, Maya, Calendar, and Huacas - JRank Articles

 

  • La cronologia - Le piramidi furono costruite vari millenni prima di Cristo; i templi aztechi furono costruiti fino a 300-400 anni fa.

 

  • La funzione- Le piramidi forse erano tombe per re e si assottigliavano verso la cima, con la caratteristica forma appuntita; i templi aztechi invece erano costruiti per essere risaliti: avevano larghe scale ed una sommità piatta dove avevano luogo i sacrifici e gli altri rituali.

 

 

Gli edifici aztechi mostravano una simmetria atipica e utilizzavano tutte le risorse naturali circostanti, adattandosi a diversi terreni - alcuni furono edificati sulla roccia o sopra i fiumi. Inoltre, gli Aztechi costruivano sopra strutture precedenti - ad esempio, un tempio nuovo al di sopra di uno più antico. Il palazzo più imponente nella capitale azteca era quello imperiale, non solo per dimensioni ma anche per complessità strutturale - con un gran numero di stanze - e per la ricchezza estetica, con dipinti, incisioni, pannelli dorati e scale di marmo.

 

 

Anche le case della gente comune erano abbastanza avanzate da un punto di vista architettonico. Tutti gli abitanti, sia i nobili sia membri del popolo, avevano un'abitazione costituita da due edifici. Il primo conteneva una stanza, divisa in quattro aree: una per dormire, una cucina, un altare di famiglia e uno spazio adibito alla discussione. Nel secondo edificio vi era un bagno di vapore, ritenuto molto terapeutico. Al giorno d'oggi, è rimasto molto poco dell'architettura azteca; tuttavia, le restanti rovine testimoniano le notevoli conoscenze architettoniche di quella civiltà.