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Architettura

 

L’architettura è l’anima di molti viaggi

ed è per questo che voglio intraprendere, in questa sezione,

un viaggio attraverso l’architettura.

 

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Lo studio della storia dell'architettura deve essere collocato, come quello di qualsiasi altra forma artistica, nel tempo e nello spazio. I fenomeni architettonici sono, infatti, variati in funzione degli stili succedutisi nei vari periodi storici con differenze e varietà distintive per aree geografiche, fino a una frammentazione del linguaggio e a una convivenza di diverse espressioni architettoniche in età contemporanea.

 

Per un'opera complessa quale un'opera d'architettura non si possono però considerare solo le valenze estetiche, ma è fondamentale valutare almeno la funzione che tali realizzazioni hanno avuto nella società che le ha prodotte e le qualità tecniche che hanno determinato il suo stare in piedi. Quindi molti studiosi di architettura tendono a considerare un edificio come un "organismo" dove vi si fondono coordinatamente:

  1. Struttura 
  2. Funzione 
  3. Estetica

Nella realizzazione di un'opera architettonica hanno da sempre concorso sia le richieste di una committenza sia l'estro e la fantasia dei progettisti. La mancanza di fatto di edifici fine a sé stessi (quando si costruisce c'è sempre almeno uno scopo pratico per il quale la costruzione sarà destinata) fa sì che l'aspetto della convergenza degli interessi di progettisti e committenti sia rimasto un concetto chiave, rispetto ad altre forme di attività artistica dove l'artefice si è ormai affrancato dalla domanda.

 

I primi esempi di "architettura" come unione di stabilità, funzionalità e bellezza non sono quindi da ricercare nell'edilizia di tipo abitativo (in antico dettata solo da basilari esigenze di sussistenza), ma negli edifici collettivi (religiosi o civili) di quelle prime civiltà come quella mesopotamica o egizia, condividendo gli studi con l'ambito archeologico: in tali opere confluivano infatti tutti gli sforzi di una comunità, compresa l'esigenza di abbellimento quale specchio del suo prestigio e della ricchezza.

 

Negli edifici infine sono confluiti nel tempo tutta una serie di valori, con diversi gradi di intensità, che ne hanno influenzato la storia e la forma:

  • valori funzionali, legati cioè a determinati bisogni dell'individuo e della società;
  • valori simbolici, rapportati a realtà di altro ordine;
  • valori sacri, della sfera religiosa;
  • valori sociali, in relazione ai caratteri e alla configurazione della società;
  • altri valori (personali del committente o dell'architetto, valori universali, ecc.)

Per agevolare lo studio della storia dell'architettura sono state create delle categorie entro le quali classificare i vari fenomeni architettonici; queste categorie possono essere tra loro combinate in molteplici modi, e la prevalenza verso una o un'altra tipologia di categorie porta alla lettura della storia dell'architettura attraverso diverse prospettive.

 

Categorie riguardanti la funzione (esempi principali):

  • Edifici pubblici e privati
  • Edifici religiosi, militari e civili

Categorie legate alla costruzione (esempi principali):

  • Trabeato, edifici creati con strutture non spingenti, nella fattispecie coperte con travi;
  • Arcuato, edifici con strutture spingenti, nella fattispecie coperte con volte.

Categorie legate alla forma (esempi principali):

  • Architettura con struttura a vista
  • Architetture con strutture celate (coperte da intonaci, stucchi, ecc.)

Categorie storiche (la classificazione principalmente usata): Architettura classica, ellenistica, romanica, gotica...

 

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