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PROTEGGERE IL LEGNO

 

 

Tutto sui trattamenti utili per proteggerlo dagli agenti atmosferici, imparerai ad applicare un impregnante e a decorarlo con disegni e pitture.

 

Applicare un impregnante per legno

 

La preparazione del supporto
La preparazione della superficie da dipingere ha un ruolo molto importante se si vuole ottenere un buon risultato. In ogni caso, bisognerà  evitare di applicare l'impregnante su un legno sciupato o la cui venatura è poco marcata. Per ottenere un buon risultato, il legno deve essere grezzo, sano e pulito. 
Proteggere il luogo dove si realizza la verniciatura.
 
Legno dipinto o verniciato
1. Una sverniciatura è necessaria per ritrovare un legno grezzo. Se lo strato di vernice è spesso, cominciare a sverniciare con uno sverniciatore termico facendo attenzione a non sciupare il legno.

2. Continuare l'operazione con uno sverniciatore chimico.

3. Completare la levigazione con una smerigliatrice a banda oppure alternando raschietto metallico e carta vetrata 150 o 80. 

E' indispensabile levigare accuratamente la superficie da trattare affinché il legno assorba l'impregnante in maniera uniforme.
4. Se il legno è scuro in alcuni punti (penetrazione dell'acqua), utilizzare localmente un prodotto per schiarire il supporto.

5. Se il legno è tarlato, applicare un antitarlo e una pasta di legno per una migliore aderenza.

6. Riempire i buchi con la pasta di legno rispettando le indicazioni del fabbricante. Levigare leggermente quando il supporto è asciutto e poi completare spolverando.
Legno grezzo
1. Levigare con carta vetrata fine.
2. Spolverare
Legno verniciato
Se si tratta di una manutenzione corrente, pulire, levigare e spolverare accuratamente. 

Se il legno è sciupato, procedere a una sverniciatura come per il legno dipinto o verniciato.

 

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Come realizzare una zanzariera

 

Come fare per tenere lontano zanzare e insetti durante i mesi più caldi? Usando pochi semplici attrezzi potremo creare delle barriere impenetrabili. Vedremo poi come realizzare degli strumenti anti zanzara naturali e fai da te.

Materiali occorrenti
Per creare la nostra barriera anti zanzare avremo bisogno di un telo da zanzariera, dei listelli di legno, puntine da disegno, nastro adesivo, chiodini da legno. Altri strumenti utili saranno forbici, metro, squadra, martello e seghetto.

 

Dopo aver preso bene le misure della finestra o della porta da proteggere, taglia quindi i listelli di legno della dimensione giusta. Stendi l’intelaiatura della zanzariera sul pavimento e utilizza gli angoli di una squadra per formare gli angoli esatti da fissare con dei chiodini da legno, ripeti l’operazione per tutti quattro gli angoli fino ad ottenere lo scheletro della zanzariera.

Stendi quindi il telo anti zanzara sulla parte esterna dell’intelaiatura e fissalo alla cornice con delle puntine. Per ottenere una maggiore presa piega il bordo del telo verso l’interno prima di fissarlo. Attenzione quindi a fissare anche gli altri lati perché il telo dovrà risultare ben teso. Concludi il lavoro tagliando il telo in eccesso e fissando gli angoli con del nastro adesivo. Fissa bene la zanzariera nel vano della finestra. Potrai metterlo o toglierlo all’occorrenza.

 

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Come sostituire una presa elettrica

 

Prima regola: massima sicurezza

La prima operazione da fare quando si intraprende un lavoro all’impianto elettrico è rigorosamente quella di staccare la corrente dal contatore generale. I rischi sono davvero alti quindi è meglio assumere tutte le prevenzioni del caso.

In realtà sostituire una presa elettrica non è un lavoro particolarmente complicato, ma è importante sapere bene come procedere per evitare pericoli o di trasformare una operazione semplice in una perdita di tempo che poi ci costringerà a rimediare agli errori.

 

Le prese elettriche

Gli apparecchi elettrici in casa sono sempre più numerosi, per questo le prese di corrente spesso sono anche tre o quattro per ogni stanza. Con il passare del tempo però queste prese possono deteriorarsi, diventare pericolose, staccarsi o funzionare male.

Per evitare di chiamare l’elettricista per un lavoro così semplice potremo provare a farlo da soli. Dopo aver staccato la corrente del contatore generale, procurati degli attrezzi da lavoro e cerca di capire che tipo di presa hai di fronte.

 

Nuovo tipo o vecchi modelli

Non tutte le prese sono uguali, la prima cosa da capire è quindi se si tratta di modelli recenti o più datati, quelle più vecchie sono solitamente monoblocco, ovvero inserite nella parete con un unico foro centrale. Nel caso di prese di tipo vecchio con viti poste all’estremità dovremo svitarle con un cacciavite.

 

Cambio della presa di corrente

Dopo aver individuato il tipo di presa da cambiare, la prima cosa da fare è recarsi in un negozio per acquistarne una di nuova che preferibilmente possa adattarsi al foro già presente nella parete per evitare di dover fare anche lavori di muratura.

Dovremo avere a disposizione anche dei cacciaviti e delle forbici forti ed efficaci, per spellare i fili elettrici. Iniziamo quindi a rimuovere la vecchia presa, se devi fare leva per rimuovere la presa usa un panno di stoffa per non rovinare il muro.

 


Nel caso di più moderne prese a incastro dovremo far leva con un cacciavite a taglio tra la parete e la placca della presa posta a metà tra il lato destro e sinistro.

 

I fili elettrici

A questo punto ci troveremo con un telaio preformato a cui sono appesi dei fili elettrici, potremo quindi decidere di smontarlo in modo da rimuovere i fili correttamente, oppure potremo troncarli utilizzando una pinza.

Alla presa solitamente sono collegati due o tre fili, il centrale è sempre colorato di giallo e di verde, gli altridue fili, posti all’estremità, sono la fase e il neutro. Ora svita le tre viti poste sulla presa e scollega i fili, successivamente potrai smontare la presa dal telaio. Se i conduttori sono anneriti vanno tagliati e il filo va spellato a monte.

 

La nuova scatoletta

Dopo aver spellato e messo a nudo i fili elettrici, prendi la nuova presa elettrica e riponi i cavi negli appositi morsetti seguendo l’ordine originale ed evitando di chiudere troppo le viti. Quindi rimetti i fili all'interno dell'alloggiamento e avvita le viti interne.

Non rimane che spingere la presa nell’apposito alloggio nella parete e stringere le viti o le molle che la bloccano. Solo quando avrai terminato completamente la sostituzione della presa potrai provare a riallacciare la corrente e controllare se la nuova presa funziona correttamente.

 

Consigli in più

Se aprendo la scatoletta della presa trovi più di tre fili diversi, significa che a quella presa sono stati collegati altri interruttori, in questo caso meglio fare uno schema e segnare le posizioni precise di ogni filo.

In generale meglio non serrare eccessivamente le viti, soprattutto quelle che interessano il telaio, il porta placca o la placca stessa. Prima di riconnettere la corrente elettrica all’impianto accertati che la presa e fili siano messi in sicurezza.

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Liberare scarichi e lavandini

Se l’acqua non va giù

Capita periodicamente di dover intervenire per sbloccare lo scarico del lavandino. Gli scarichi si ostruiscono abbastanza facilmente a causa dei molti residui di cibo che sfuggono al nostro controllo e vanno a ostruire le tubature.

La prima regola per evitare questo fastidioso lavoro sta proprio nel fare in modo che nello scarico scenda il minor numero possibile sostanze di difficile smaltimento, presta attenzione e usa bene i filtri evitando assolutamente di smaltire sostanze dense e vischiose come olii, grassi o altre sostanze solide.

 

Sbloccare il lavello

Prima di ricorrere alle maniere forti, prova con i rimedi della nonna. Versa un bicchiere d’aceto nella tubatura e poi una pentola di acqua bollente. Versa poi un paio di manciate di sale grosso e subito dopo 50-60 grammi di bicarbonato di sodio. Lascia agire e quindi versa nuovamente dell’acqua bollente. Se ancora il lavandino non da segni di miglioramento è il momento di provare con una ventosa di gomma tradizionale, scegline una abbastanza grande da coprire completamente tutto il buco dello scarico. Il risucchio dovrebbe smuovere le sostanze che bloccano il normale deflusso dell’acqua.

Rimuovere il sifone

Se anche la ventosa non ha portato ai risultati sperati, dovremo staccare e rimuovere il sifone collegato al tubo di scarico. Mettete un recipiente sotto il sifone per raccogliere l’acqua rimasta all’interno ed usate un piccolo gancio creato con il fil di ferro per penetrare in profondità nel tubo e smuovere i materiali bloccati. Questo, in genere, è sufficiente a liberare gli ingorghi che si formano lungo il tubo di scarico. Sciacqua il sifone in un altro lavandino prima di riporlo al suo posto.

Se il problema è più profondo

Se nonostante tutte queste operazioni lo scarico continua a non funzionare bene significa che il problema è da ricercarsi nel condotto interno. In questo caso la faccenda si complica, dovremo trovare lo scarico che solitamente è chiuso con un piccolo tondino di metallo. Metti i guanti, asporta la griglia e metti la mano dentro. Attenzione che l’acqua sarà molto sporca e potrà fuoriuscire. Asporta l’acqua ed i materiali presenti nel pozzetto finché l’acqua non torna a defluire. Risciacqua bene con dell’acqua corrente. Pulisci bene anche la griglia prima di rimetterla a posto.

 

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Posare le piastrelle di ceramica

 

Varietà di stili

Le piastrelle in ceramica sono una scelta tradizionale, un materiale dal sapore antico, ma che offre notevoli vantaggi in termini di praticità e versatilità. La ceramica rimane uno dei materiali preferiti, grazie alla sua resistenza è ideale per decorare pavimenti e pareti di bagno e cucina.

Non solo bianco e nero, oggi possiamo trovare una varietà davvero ampia di colori, grafiche e materiali, dai colori caldi ai pastello, alle mille gradazioni dei grigi, così come gli effetti metallici, i bronzi e i ramati. Il rivestimento offre infinite possibilità compositive anche per i molti formati a disposizione.

La scelta giusta

Nella scelta del tipo di piastrella giusta rientrano vari elementi. Niente fretta quindi, la decisione deve essere ponderata in base al tipo di abitazione, superfici, all’idea decorativa generale che vogliamo ricreare. Non tutti i tipi di ceramica sono uguali, ce ne sono alcuni che resistono meglio alle alte temperature, altri all’umidità.

Gres porcellanato e monocottura sono i prodotti più utilizzati perché assicurano una elevata resistenza meccanica all’attacco degli acidi e dei prodotti chimici. Accostando diversi formati e colori o variando lo schema di posa a piacimento si possono ottenere risultati personali e fantasiosi. Negli ambienti classici la soluzione migliore rimane il cotto, le piastrelle in monocottura offrono invece infinite varietà cromatiche e possono essere realizzate in numerosi decori.

 

Smaltate o no?

Una delle grandi distinzioni da fare è tra piastrelle smaltate e non, nel primo caso il materiale è ricoperto da uno strato protettivo che le rende resistenti alle macchie, ma che può deteriorarsi a lungo andare se in luoghi di passaggio o di uso molto frequente. Le piastrelle non smaltate sono più porose. Il grès porcellanato è particolarmente resistente grazie all’effetto di vetrificazione generato dalle alte temperature.

Resistenza all’abrasione, resistenza alle macchie, durezza, resistenza all’aggressione di acidi e detergenti, resistenza ai carichi, sono queste le caratteristiche principali da valutare. Naturalmente dovremo valutare bene anche le caratteristiche dell’ambiente in cui le piastrelle vanno posate, in modo da dosare colori, decori e dimensioni.

 

 

Posa fai da te

Forse non verrà un lavoro perfetto e impeccabile, ma cimentarsi nella posa può riservare molte soddisfazioni e pazienza per i difetti, daranno un’atmosfera più rustica e vera. Per gli ambienti spaziosi è preferibile optare per un formato di ampie dimensioni.

Potremo scegliere poi tra una posa orizzontale e regolare oppure una in diagonale, per un effetto ottico che dilata gli spazi. Altro elemento da valutare sono i bordi e le finiture, se i bordi sono arrotondati potremo utilizzare le fughe come ulteriore elemento decorativo, ma questo richiede maggiore abilità. E’ bene sempre calcolare un extra del 10% di piastrelle che potranno andare perse per spezzoni e rotture.

Preparare la superficie

E’ la prima operazione da fare, se ci sono vecchie piastrelle dovremo toglierle e liberare la superficie in modo che sia pulita e pronta alla nuova posa. La superficie di posa deve anche essere asciutta e perfettamente piatta.

Per togliere le vecchie piastrelle usate uno scalpello da fabbro e un martello pesante. Le ceramiche vecchie andranno via senza difficoltà, altrimenti sarà un lavoro faticoso e dovrete usare degli occhiali da lavoro per proteggervi dalle schegge. Per concludere raschiate la parete e togliete tutti i residui del vecchio adesivo.

 

Definire il progetto

Prima di iniziare la posa dovremo naturalmente definire nei dettagli il progetto. La soluzione più semplice consiste nel disporre le piastrelle in modo simmetrico e regolare, ma prima è meglio fare un modello di carta della superficie e disporvi le piastrelle per definire bene gli ingombri. Dopodiché potremo partire dalla parte centrale della superficie.

Se la superficie è molto grande conviene creare un campione in legno che riposti le misure di 4-5 piastrelle, utilizzeremo il listello di legno ed un gesso o una matita per calcolare gli ingombri e valutare la migliore disposizione.

 

 

Inizia la posa

Inizia a sperimentare la posa su una piccola parete, dopo aver preparato accuratamente la superficie, stendi uno strato di adesivo con una specifica spatola dentellata, passala sulla parete in modo che formi uno strato regolare e uniforme. Non stendere troppa colla e inizia con una piccola porzione poiché l’adesivo asciuga velocemente.

Applica la prima piastrella, quindi poni il posizionatore d’angolo, delle piccole crocette di plastica utili per calcolare delle giunzioni simmetriche e regolari. Continua disponendo tutte le piastrelle controllando che rimangano ben incollate.

 

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Cornici fai da te

 

Di legno, verniciate, da utilizzare come portafoto o... portachiavi: ecco tante idee bricolage per realizzare simpatiche cornici colorate o da restaurare con effetto vintage. Cornici fai da te per la tua casa e da regalare alle amiche: impara subito!

 

 

 

Prepara l'occorrente per preparare le cornici fa i da te: cosa ti serve? Bastano dei colori acrilici, pennelli, colla e delle semplici cornici in legno, facili da trovare a poco prezzo in qualsiasi negozio di bricolage. Dipingi la base delle cornici con il tuo colore preferito: una volta asciutto crea decorazioni a forma di stella o pois utilizzando un'altra tonalità. Puoi scegliere se lasciare la cornice opaca o stendere una vernice trasparente per renderla brillante.

 

Non sai mai dove mettere le chiavi?

 

Ecco una deliziosa idea per trasformare una vecchia cornice in un portachiavi dall'atmosfera vintageDipingi il muro con un dettaglio colorato oppure taglia un pannello in sughero o tessuto: potrai posizionare la cornice, ridipinta della tonalità che preferisci, in modo da utilizzarla all'ingresso di casa per chiavi e posta, nonché come attaccapanni dove lasciare cappelli e sciarpe.

 

 

Cosa vogliamo incorniciare? Possiamo giocare con forme e materiali diverse per creare un muro di fotografie, magari con i ricordi di famiglia, oppure utilizzare le nostre cornici fai da tein modo anticonvenzionale. Per esempio incorniciando lavori di uncinetto e tricot. Anche un semplice pezzo di stoffa può creare un piacevole effetto visivo con un risultato decisamente originale.

 

 

Ti piace essere originale? Divertiti a ricoprire di colla delle semplici cornici in legno: utilizzando tanti materiali diversi potrai creare delle decorazioni di bottoni, pasta, conchiglie, o rametti di legno raccolti durante una passeggiata. Mescola fusilli, farfalle, maccheroni: incolla il tutto sul legno della cornice, spruzza con uno spray dorato e, una volta asciutto, ripassa con la vernice trasparente. Risultato strepitoso.

 

Sai come restaurare fai da te le cornici rovinate?

  Il bolo armeno è una pasta argillosa da stendere sulla cornice prima della lavorazione con la foglia d'oro. Pulisci accuratamente la cornice e taglia con delicatezza la foglia d'oro: puoi sostituire all'oro zecchino, più costoso, una polvere d'oro falso, più economico e facile da stendere. L'olio di lino ti servirà per diluire e mescolare i colori, da stendere con un pennello piatto. Per fissare la doratura puoi rifarti al metodo di un tempo, con la ceralacca, oppure finiture acriliche a base d'acqua, più rapide.

 

Cosa ne dici di rendere le tue cornici fai da te protagoniste di casa?

 

Scegli un muro libero, crea tanti cornici di colore e forme diversi e... lasciale vuote! Potrai creare una parete originale appendendo tutte le tue creazioni insieme, da ammirare per una ventata di puro buon umore.

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