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La lingua Sicano-Sicula

 

 

La lingua Sicano-Sicula di tre mila anni fa fu influenzata:

 

  • 1  Dai Greci, VII secolo a.C., e di cui ancora usiamo abbastanza parole, come:

 

Siciliano

Greco        

Vastasu

Bastaz 

Cirasa

Kerasos 

Ntamatu     

Thuma  

Babbiari

Babazein 

Allippatu

Lipos  

Anga 

Ango 

Bucali  

Baukalis  

Carusu

Keiro 

Grasta

Rastra   

Bummulu

Bubulios 

Pistiari

Apestiein 

 

  • 2  Dai Romani, IV secolo a.C., è rimasto ben poco di questo Latino antico, perché l’influenza latina scomparve dalla Sicilia molto presto a causa della caduta dell’impero romano (Il latino che esiste ancora oggi e quello che risultò dalla rilatinizzazione che fecero Ruggero II° e Federico II° in Sicilia e nella bassa Italia, dopo che fu fatto il regno di Sicilia). Ci sono comunque ancora delle parole di latino antico che usiamo nel nostro parlare giornaliero:

 

Siciliano

Latino       

Muscaloru

Muscarium

Grasciu

Crassus

Oggiallannu

Hodie est annus

Antura

Ante oram

 

  • 3  Dai Cartaginesi dai Barbari dai Vandali e dai Goti invece non rimane nulla, poiché hanno soltanto saccheggiato la Sicilia in maniera brutale. Successivamente abbiamo subito l’influenza dell’impero Romano d’oriente, che portò nuovamente il greco in sicilia. 

 

  • Nel 820 d. C. è la volta degli Arabi che hanno lasciato forte influenza nella lingua siciliana, che come quella greca ancora persiste. 
    A seguire alcuni vocaboli che ancora usiamo:

 

Siciliano

Arabo       

Zibibbo

Zbib

Burnia

Bumiah

Cafisu

Qafiz

Zuccu

Suq

Saia

Saqia

Tabbutu

Tabut

Cassata

Qashatah

Zotta

Saut

Rotulu

Ratal

Gebbia

Jeb

Zimmili

Zamila

Babbaluci

Babaluci

Giuggiulena

Giulgiulan

Sciarra

Sciarr

Zara

Zahara

 

  • Curiosità: l’Etna (chiamato Muntibeddu) fu nominata dagli Arabi mundi-mundi, che ha la radice latina in mons (monte), e la radice araba gebel (bello). Il vulcano era ritenuto da credenze popolari dell’epoca il padre di tutti i monti e di tutti i vulcani.
  • A causa di questa forte influenza araba il poeta Salvatore Valenti Chiaramonte di Agrigento, verso la fine del XIX scrisse:  

Eccu cumpostu lu linguaggiu siculu,
tra li dialetti lu cchiu` anticu oraculu,
quannu l'arabu detti tantu priculu
a la Sicilia cu lu duru baculu,
purto` paroli ed un nuvellu articulu
chi la pronunzia fa a li strani ostaculu:
"iddu, dda, ddi, bagaredda, gebbia, sciarra, favara, funnacu, garifu, giarra".

  • 4  Anche i Normanni portarono nuovi vocaboli, complicando ancora di più la nostra lingua.

  • Di seguito alcuni vocaboli con radici Francesi:

 

Siciliano

Francese

Accia

Ache

Ammucciuni

Mucer

Giugettu

Jugnet

Vucciria

Boucherie

Custureri

Couturie

Fumeri

Fumier

Foddi

Fou

Lueri

Louer

Truscia

Trousser

Firmari

Fermer

Ammuarra

Armoire

Buffetta

Buffet

Tirabuscià

Tire-bouchon

Sciaffurru

Chaffeur

  • 5  La dominazione Spagnola durò più di cinque secoli, apportando nell'isola nuovi usi, costumi, leggi e... ancora altri vocaboli:

 

Siciliano

Spagnolo       

Abbuccari

Abocar

Curtigghiu

Cortipo

Gregna

Grena

Lastima

Lastima

Nzirtari

Encertar

Pignata

Pinada

Scupetta

Scopeta

Sgarrari

Esgarrar

Zita

Cita

Accanzari

Alcanzar

Arrinari

Arenar

Cusiri

Coser

Truppicari

Tropezar

Sulitu

Solito

Cinniri

Ceniza

Muccaturi

Mocador

 

  • 6  Nel XVIII secolo durante la dominazione Spagnola la Sicilia venne assegnata all’impero Austriaco, il quale per ripagarla di tutti i muli carichi d’oro portati a Vienna, lasciò una manciata di vocaboli che sono ancora in uso:

 

Siciliano

Tedesco    

Laparderi

Hallabardier

Arrancari

Rank

Sparagnari

Sparen

Guastedda

Wastel

 

  • 7  Con gli emigranti di tutte e due le guerre mondiali e poi con lo sbarco degli americani nel 1943, si aggiunsero ancora nuovi vocaboli. "Si fermerà mai questo ciclo?!"

 

Siciliano

Inglese

Bossu

Boss

Giobba

Job

Cottu

Coat

Siccu (thin, maybe sick)

Sick (malatu)

 

  •          La lingua inglese ha pure influenzato il superlativo degli aggettivi della lingua siciliana aggiungendo il prefisso “veri” (assai):

 

Siciliano

Inglese

Veru beddu

Veri beatiful

Veru siccu

Veri thin

Veru laidu

Veri ugly

 

  • 8 Infine c’è da dire che la lingua siciliana ha influenzato una piccola parte della lingua Italiana come spiega G. Gulino in un articolo: “ Il dialetto siciliano, la nostra memoria storica”:

 

Siciliano

Italiano    

Cannolu

Cannolo

Trazzera

Trazzera

Virdeddi

Verdelli

Ntrallazzu

Intrallazzo

Salmurigghiu

Salmoriglio

Picciotti

Picciotti (Garibaldini)

Sfinciuni

Sfincione

 

 

Come detto sopra la nostra lingua è costituita da diversi strati, però questo non sta a significare che la lingua non è siciliana. Si, è vero, tanta gente ha dominato la Sicilia, ma non lo spirito siciliano, che è rimasto libero da ogni dominazione e imposizione. I siciliani hanno preso le lingue che gli stranieri portarono e imposero, le trasformarono e le resero siciliane, come oggi ci appaiono. Questo comportamento come tanti altri ha fatto si che in qualche modo siano stati i siciliani a dominare i conquistatori tenendo salda la propria identità di appartenenza.

 

I siciliani acquisirono dalle nazioni che occuparono l’isola tutto ciò che ritennero essere positivo, rigettando quello che non era consono con i propri valori di famiglia, senso d’onore, amore e rispetto per i morti e per gli anziani, senso di ospitalità, rispetto per il padre come capo e sostenitore della famiglia, rispetto per la madre come centro della famiglia, amore e rispetto per l’amicizia etc. etc. Questi comportamenti e questa cultura sono un bagaglio che i siciliani si portano dietro da secoli e nessuna dominazione straniera ha potuto intaccarli.

 

La lingua siciliana è la nostra lingua, unica come nessun’altra al mondo, quindi... facciamo in modo di non perderla!