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Quartiere di Catania

Canalicchio

 

da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Canalicchio (Canalicchiu in catanese) è un quartiere di Catania di 8.113 abitanti (secondo i dati del censimento ISTAT del 2001), sito nella zona nord di Catania.

 

Una parte del quartiere (quella delle vie Carnazza, Novaluce e Tivoli) appartiene al comune di Tremestieri Etneo, nonostante non sia contigua a questo comune.

Il quartiere è limitrofo ai centri di San Gregorio di Catania, Sant'Agata li Battiati e Gravina di Catania.

 

Dista circa 6 km dal comune di Tremestieri Etneo e si trova a 70 metri s.l.m. nel punto più basso e a 220 metri s.l.m. in quello più alto. Fa parte della II Circoscrizione, risultante dall'accorpamento delle ex II e IV Municipalità, avvenuto nel 2013.

  

Origine del Toponimo

 

Dal vocabolo latino canaliculus, cioè "piccolo canale", "canaletto", in quanto sono presenti i resti di un antico acquedotto.

 

 

Geografia

 

Il quartiere si sviluppa attorno alla piazza I Vicerè e alle vie Leucatia e Nizzeti, comprendendo quindi le direttrici del traffico di via Pietra dell'Ova e viale Mediterraneo.

 

Confina a ovest con il quartiere Barriera del Bosco, a nord con Balatelle di Sant'Agata li Battiati, ad nord-est con l'exclave del comune di Tremestieri Etneo chiamato anch'esso Canalicchio (che a sua volta confina a nord-est con Cerza di San Gregorio di Catania), a sud-est con i quartieri di Cannizzaro e Villaggio Cardinale Dusmet e Picanello, e a sud con i quartieri Chiuse della Carvana, Monserrato e Borgo, situati al di qua della Circonvallazione che in questo tratto prende il nome di viale Odorico da Pordenone e viale Marco Polo.

 

 

 

 Storia

 

Piccolo vecchio quartiere di Catania, negli anni quaranta diventa sede di piccole abitazioni e già nei primi anni cinquanta vi vengono edificati un ambulatorio medico e una succursale dell'ufficio postale.

 

Fino agli anni settanta la crescita rimane pressoché immutata, fin quando a Canalicchio fa la sua comparsa l'edilizia legale e, progressivamente, ai giardini di arance, che caratterizzavano il territorio, si sostituiscono le abitazioni e complessi residenziali.

 

Durante la fine degli anni settanta e negli anni ottanta la crescita edilizia è costante, e con essa anche la popolazione; quello che era un centro agricolo diventa un vero e proprio quartiere residenziale.

 

La posizione invidiabile, data la vicinanza al centro di Catania, rende ben presto Canalicchio una meta ambita, ed è durante gli anni ottanta che si avverte la necessità di fornire i servizi pubblici.

 

Viene realizzata, tra il 1995 e il 1998, la piazza "I Viceré", collocata accanto al Castello di via Leucatia, edificato tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento da un ricco commerciante di origine ebrea.

 

Durante la seconda guerra mondiale tutte le ville del terreno circostante furono requisite dalle forze Naziste, quindi anche questo edificio seguì questo destino, diventando una sorta di roccaforte antiaerea. Avendo avuto la fortuna di non essere danneggiato dai bombardamenti, la sua esistenza continuò fino ai nostri giorni, e nel 1960 il comune ne deliberò l'acquisto anche se per più di mezzo secolo non dimostrò particolare interesse di utilizzo diventando rifugio di scapestrati e vagabondi.

 

Finalmente, nel 2000 l'amministrazione comunale si assunse la responsabilità della ristrutturazione, sicché la struttura venne radicalmente rimessa a nuovo ed inaugurata nel 2001 destinandola a biblioteca e centro culturale.